IN TEMPO REALE

SENZA REGISTRAZIONE

Rendita catastale - calcolo gratis online

Richiedi gratis la rendita catastale e ottieni a video in tempo reale i valori minimo e massimo relativi al tuo immobile prelevati direttamente dagli Archivi del Catasto necessari per il calcolo dell'imu, tasi, tares e tutte le imposte sui beni immobili.
Non è richiesta alcuna registrazione.


Come funziona ?

Il servizio consente gratuitamente di ottenere in tempo reale 24h su 24 i valori minimo e massimo entro i quali ricade la rendita catastale, presente al Catasto, dell'immobile di tuo interesse. Tali informazioni sono utili per poter determinare i valori di imposte come imu, iuc e tasi relativamente all'immobile ricercato.

Come procedo ?

Nella scheda a lato, seleziona se l'immobile è intestato ad un privato o ad un'impresa, inserisci il codice fiscale/partita iva del proprietario e la provincia dell'immobile, dimostra poi che sei una persona reale tramite il captcha ed infine premi il tasto "Calcola": entro breve otterrai gratis a video il range della tua rendita catastale.

Ho ancora dubbi

Guarda il video tutorial di 30 sec con la simulazione di come funziona → qui

  • Il servizio attualmente funziona per il catasto dei fabbricati, in altre parole non è possibile richiedere le rendite per i terreni.
  • Se al Catasto non fosse presente il codice fiscale/partita iva o lo stesso fosse non corretto verrà restituito un esito negativo.
  • Qualora al Catasto risultassero più beni immobili relativi al codice fiscale/partita iva inserito verrà restituito il numero di immobili trovati in quanto il servizio fornisce indicazioni sulle rendite per singoli immobili reperiti.
  • Il servizio impiega un tempo variabile per fornire il risultato sulla base del numero di richieste degli utenti, pertanto le tempistiche di risposta possono variare da alcuni secondi ad alcuni minuti.
  • Qualora, a causa dell'eccessiva mole di richieste, il servizio restituisse un errore si prega di riprovare nuovamente dopo qualche minuto.
  • E' esclusa qualsiasi responsabilità per la disponibilità o il funzionamento del presente sito o del presente servizio.
  • E' esclusa inoltre qualsiasi responsabilità per danni diretti, indiretti o altri danni, a prescindere dalle loro cause, che derivino dall'utilizzo o dall'indisponibilità di dati e informazioni ottenibili sul presente sito.
  • Nel momento in cui si usufruisce del servizio, tutte le summenzionate note e limitazioni vengono automaticamente considerate lette e accettate.

Compila i seguenti campi
Codice fiscale/partita iva
Provincia

Gratis

Non ti costa proprio nulla! Il servizio è offerto così com'è del tutto gratuitamente e lo sarà per sempre. Fai una richiesta di prova per scoprire quanto è facile.

In tempo reale

Non devi aspettare! In pochi minuti ottieni gratis il valore minimo e massimo della rendita catastale per l'immobile di tuo interesse presente al Catasto.

24H su 24

Quando ti serve! Il servizio è attivo 24h su 24, 7 giorni su 7, ininterrottamente. Così puoi usufruirne tutte le volte che ne hai la necessità.


La rendita catastale

La rendita catastale è il valore fiscale attribuito agli immobili presenti negli archivi del Catasto (ora Agenzia delle Entrate) e come tale concorre alla determinazione del reddito. In particolare si parla di rendita catastale per i fabbricati mentre si parla di reddito dominicale e agrario per i terreni.

A che serve la rendita catastale ?

Essendo la base fiscale su cui vengono calcolate tutte le imposte relative alle tasse sulla casa, la rendita catastale serve sicuramente per i pagamenti di: Imu, Tasi, imposte sul reddito delle persone fisiche, imposte ipotecarie, imposte sulle successioni, imposte sulle donazioni e imposte catastali.

Dove si trova la rendita catastale ?

Tutte le informazioni catastali, tra cui la rendita, sono contenute nella visura catastale che è un documento rilasciato dall'Agenzia del Territorio (ora Agenzia delle Entrate) all'interno del quale sono presenti informazioni su beni immobili, terreni o fabbricati, ubicati nel territorio italiano.


News sulla rendita catastale

2015: rendita catastale media

26 lug 2016 - L'Agenzia delle Entrate comunica le statistiche catastali relative al 2015, in particolare emerge il dato che la media della rendita catastale di un'abitazione è di circa € 480,00.

Motivazione sull'accertamento catastale

22 mag 2016 - Attraverso la sentenza n. 762/67/2016 si è deliberato che l'accertamento della rendita catastale, se mancante di opportune motivazioni, è di fatto illegittimo. Rivalendosi in appello, una società di Brescia ha fatto ricorso impugnando la precedente sentenza, ed ottenendo il capovolgimento della stessa.

Si evidenziava infatti che all'accertamento da parte dell'Agenzia delle Entrate mancavano le adeguate motivazioni con cui la stessa avrebbe dovuto descrivere l'iter logico attraverso il quale era giunta ad accertare e richiedere le intese maggiorazioni al fine anche di consentire all'impresa un opportuno diritto di difesa.

Il riclassamento deve essere motivato

22 mar 2016 - A volte può essere necessario il riclassamento di immobile o perchè vi sono state delle opere migliorative ad opera del proprietario o per variazioni subite dalla microzona comunale in cui è ubicato limmobile. Ricordiamo che il classamento di un immobile è necessario per l'attribuzione della rendita catastale.

In tal caso è necessario integrare agli atti della richiesta di riclassificazione l'indicazione dei fabbricati, del classamento e delle caratteristiche analoghe che li rendono simili al bene immobile, l'indicazione delle trasformazioni subite dall'immobile in questione nonchè l'indicazione dei rapporti tra il valore catastale e quello di mercato nella microzona di riferimento. Lo ha stabilito di recente la Suprema Corte con la sentenza 6593/2015 attraverso la quale si dichiara nullo qualsiasi procedimento che ammanchi di tali riferimenti.

Novità sulle mediazioni tributarie

16 gen 2016 - A far data dal 1 gennaio 2016 è entrata in vigore, con il D.lgs. n. 156/2015, la nuova normativa afferente le controversie contro il fisco, tra cui anche le Province, le Regioni, i Comuni, Equitalia (solo per vizi del procedimento di riscossione) e non solo.

Difatti ad esempio, qualora l'Agenzia delle Entrate, in seguito ad un accertamento catastale su di un immobile, ne abbia modificato il classamento ricalcolandone la relativa rendita catastale, è possibile intentare un ricorso, entro 60 giorni dalla loro notifica, notificando alla controparte un reclamo-mediazione purchè il suo valore non superi i 20mila euro.

Necessità della rivalutazione delle rendite catastali

29 set 2015 - "Una simulazione condotta sulle famiglie dell'Indagine della Banca d'Italia mostra che la rivalutazione delle rendite catastali potrebbe rendere disponibili risorse da utilizzare, a parità di gettito, per il ripristino di un sistema di detrazioni analogo a quello applicato nel 2012; ne conseguirebbe, come risulta da studi della Banca d'Italia, un livello di progressività superiore sia a quello dell'Imu applicata nel 2012 sia a quello della Tasi nel 2014".

Lo ha detto Luigi Federico Signorini, vicedirettore generale di Bankitalia, intervenendo in merito al rapporto sulla fiscalità Ue. Signorini ricorda inoltre che le imposte ricorrenti sulla proprietà immobiliare si attestano all'1,5% del Pil e che "il disallineamento fra basi imponibili e valori di mercato genera dei fenomeni di iniquità, sia verticale sia orizzontale, che potrebbero essere rimossi con l'aggiornamento del catasto; l'invito a procedere speditamente in questa direzione è stato più volte ribadito dalle istituzioni europee."

ICI ricalcolata sulla rendita catastale

06 set 2015 - La Corte di Cassazione ha affermato, con la sentenza 16741 del 12/08/2015, che il metodo di calcolo dell'ICI per i fabbricati del gruppo catastale D, non iscritti in catasto, ma direttamente posseduti da imprese e contabilizzati fino all'anno in cui i medesimi sono regolarmente registrati, vale fino a che l'attribuzione della rendita catastale non venga richiesta.

Nel fare la richiesta, il proprietario si adegua ad una situazione giuridica nuova, dovuta all'adesione al sistema generale della rendita catastale e pertanto può essere tenuto a pagare una somma maggiore o minore, in tal caso potendo dunque richiedere il relativo rimborso.

Cresce la rendita catastale

26 lug 2015 - L'Agenzia delle Entrate ha reso noto il dato della rendita catastale del patrimonio immobiliare nazionale del 2014: 37,5 miliardi, ossia +1,5% rispetto all'anno precedente. Inoltre un +0,7% di crescita è stato registrato anche per il numero di unità immobiliari.

Per quanto riguarda nello specifico le abitazioni, la rendita vale 16,7 miliardi di euro, ossia 110 milioni in più del 2013, con una media nazionale di 480 euro circa. Il 90% delle abitazioni sono di proprietà di persone fisiche mentre la superficie media di una casa è di circa 117 mq.

Frena la riforma del catasto

30 giu 2015 - Eravamo ormai in dirittura d'arrivo ma a pochi metri dal traguardo c'è stata uno stop alla più volte annunciata riforma del catasto. Anzi, più che di traguardo è opportuno parlare di linea di partenza poichè dei 5 decreti previsti è entrato realmente in vigore solo quello relativo alla nomina delle Commissioni censuarie.

Il problema principale sta nelle proiezioni che l'Agenzia delle Entrate ha effettuato con gli algoritmi contenuti nel testo del decreto attraverso i quali ci si è accorti di una sostanziale variazione del gettito con incrementi anche fino a 9 volte quelli attuali. Le rendite catastali più colpite sarebbero quelle relative agli immobili al momento classificati come popolari e ultrapopolari nei centri storici delle città.

Pertanto, per mantener saldo il principio di invarianza del gettito, tra l'altro appositamente inserito nella legge Delega (23/2014), i lavori riprenderanno in autunno con l'esame della local tax, la nuova tassazione che pare sostituirà quella attuale, prevista nell'ambito della legge di Stabilità del 2016.

La sentenza 3165/2015

27 mar 2015 - Le variazioni della rendita catastale devono essere sempre adeguatamente motivate: lo ha confermato in data odierna la Cassazione con la sentenza 3165/2015. Ha inoltre ribadito che l'indicazione della causa della variazione deve essere chiara; non è dunque sufficiente indicare genericamente degli interventi migliorativi che possano motivare l'aumento della rendica catastale.

L'osservatorio delle revisioni

18 feb 2015 - L'Istituto per la Finanza e l'Economia Locale e l'Associazione dei Geometri Fiscalisti hanno oggi avuto un meeting nella capitale con il fine di trovare un accordo per il monitoraggio degli effetti della riforma catastale attualmente in corso. In particolare è risultata necessaria la creazione di un osservatorio che tenga sotto controlli gli impatti che possono avere le revisioni sulle variazioni a livello tributario. Bisogna infatti costruire un substrato di conoscenze condivise tra i due enti che consenta di osservare come i valori medi ordinari degli immobili fluttuino in funzione dei calcoli risultanti dai nuovi algoritmi ideati dalle 106 commissioni censuarie provinciali preposte.

Va ricordato infatti che lo scopo è quello di rivedere la rendita catastale dei fabbricati e dei terreni al fine di approssimarle quanto più possibile ai valori reali del mercato. I due enti dunque hanno stretto un accordo per monitorare l'evolversi e gli effetti che il nuovo estimo possa avere sulle imposte locali in previsione dell'uscita della local tax, imposta che pare sostituirà la Tasi e l'IMU.